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I pionieri della maturità al tempo del coronavirus.

Ritratto di A.Faedda
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A lezione di Cittadinanza e Costituzione con il Sindaco Mauro Usai 

Tra poco più di un mese saranno chiamati a sostenere l'esame di Stato, in programma dal 17 giugno. Sarà per loro una maturità diversa dal solito, decisamente “fuori dall’ordinario”,  e gli studenti delle classi  VA e V B eno dell’IPIA Galileo Ferraris  si preparano ad affrontarla parlando  di Cittadinanza e Costituzione con il Sindaco , Mauro Usai, e l’assessore alle Politiche sociali, giovanili e dell’inclusione sociale, Angela Scarpa.   

Grazie alla DAD, la didattica a distanza, nel corso di una video conferenza, svoltasi  lunedì pomeriggio alle ore 16.00, gli studenti del Ferraris hanno avuto l’opportunità di partecipare ad un incontro, voluto e organizzato dai docenti, che si è rivelato essere particolarmente proficuo e interessante.

Ospiti d’eccezione nella  classe virtuale del Ferraris, il Sindaco e l’assessore ai servizi sociali  hanno spiegato la differenza tra indirizzo politico e gestione amministrativa del Comune, illustrando  agli alunni il funzionamento della macchina amministrativa.  Non una lezione teorica , distante dalla realtà, ma una lezione partecipata, attiva e coinvolgente. Le domande poste dagli studenti,  in gran parte legate proprio alle misure di prevenzione e gestione dell’emergenza, sono state accolte con interesse e curiosità. Sindaco e assessore hanno fornito agli alunni risposte chiare, soffermandosi in modo particolare sulle difficoltà affrontate dai cittadini e  sulle risposte date dall’amministrazione,    spiegando i passaggi compiuti per realizzare ogni tipo di intervento. 

L’assessore Angela Scarpa  ha, quindi,  invitato gli studenti a riflettere sulla nobiltà della politica che si occupa della promozione della dignità della persona, della difesa di chi è in difficoltà.  Perché occuparsi di politica significa anche spendersi in difesa di chi viene discriminato, occuparsi del bene comune. E questo lo si può fare sempre. “Io credo di aver iniziato a fare politica, in questa direzione, fin da quando ero bambina” , risponde  l’assessore. 

Tante le domande poste dagli alunni che si sono mostrati interessati e disinvolti. Si è parlato di crisi economica, del malessere  sociale, della gestione dell’emergenza  nelle case di riposo, della reazione della cittadinanza alle misure restrittive e di molto altro ancora. Infine la domanda di una studentessa della V A:  “E bello fare il Sindaco?”  “Sì è molto bello. E’ bellissimo perché hai la possibilità di cambiare le cose e aiutare davvero le persone”.

Con questa risposta    si è conclusa  una lezione extra ordinaria, di didattica a distanza, che ha saputo superare le distanze, di educazione civica, appresa non sui libri di testo e tra i banchi di scuola,  ma in una classe virtuale  grazie al dialogo e all’interazione tra studenti e  istituzioni . 

E.F.

 

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