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Il “Ferraris” di Iglesias dà il benvenuto a 5 Paesi della comunità europea

Ritratto di A.Faedda
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L’Istituto superiore professionale per l’artigianato e l’industria “Ferraris” di Iglesias ha ospitato dal 9 al 15 febbraio oltre 30 studenti e docenti di 5 Paesi della comunità europea: la Germania, la Spagna, il Portogallo, la Polonia e la Bulgaria, all’interno del progetto “Comenius” “Europe through our eyes” (“L’Europa attraverso i nostri occhi”), organizzato dalla Professoressa Carmen Marongiu, referente del progetto per la Sardegna, coadiuvata dai docenti di lingue e di indirizzo alberghiero dell’Istituto “Ferraris”.

Il 10 febbraio ha avuto luogo l’incontro nella sala municipale di Iglesias tra tutti i partecipanti, i quali hanno ricevuto il benvenuto da parte del sindaco e delle autorità, seguito dall’intervento del Dirigente scolastico Alberto Mantega e della Professoressa Marongiu. Le studentesse del “Ferraris” hanno illustrato agli ospiti stranieri i monumenti e i luoghi di maggior interesse di Iglesias, in particolare il centro storico e il museo minerario, ponendo in risalto sia gli aspetti più noti che gli angoli più caratteristici della città. Nei giorni seguenti gli ospiti dei Paesi comunitari sono stati accompagnati al tempio fenicio-punico di Antas, per poi proseguire e poter ammirare il mulino ad acqua di Fluminimaggiore, la grotta di “Su Mannau” e il museo minerario di Buggerru. In conclusione una visita al centro storico di Cagliari ha posto termine alla loro permanenza in Sardegna. A queste tappe si sono alternate varie attività scolastiche, svolte con attiva partecipazione da parte di tutti gli studenti, tra cui esercitazioni in sala bar, corsi di cucina e di lingua italiana, tenute dai rispettivi docenti dell’Istituto.

Gli ospiti dei Paesi comunitari hanno apprezzato le bellezze paesaggistiche e architettoniche visitate e hanno esternato la loro riconoscenza e gratitudine per l’accoglienza ricevuta, sottolineando quanto l’ospitalità da parte delle famiglie e della scuola nei loro confronti siano state particolarmente calorose. Hanno rimarcato anche il buon livello dell’organizzazione, nonché l’importanza di poter creare un’Europa unita, che favorisca l’integrazione, grazie a questi scambi culturali.

- Abbiamo chiesto alla professoressa Marongiu: in che cosa consiste il progetto “Comenius”?

“È un progetto di scambio linguistico, didattico e culturale, partito nel 2013 e che si concluderà a giugno del 2015. L’idea è nata da un seminario che si è svolto in Germania, dove è stato concepito questo progetto di scambio col fine di rafforzare e potenziare gli aspetti deboli dei nostri Istituti, allo scopo di poter sviluppare e unire le forze operative di sviluppo nei diversi settori. Questo progetto coinvolge gli Istituti professionali di 6 Paesi della comunità europea, l’Italia, la Germania, la Spagna, il Portogallo, la Polonia e la Bulgaria e prevede un percorso a tappe da portare avanti in 2 anni. Il progetto prevede in modo particolare un’attività didattica per ogni indirizzo specifico dei diversi Istituti.”

- Qual è il fine del progetto?

“Il fatto che si tratti di Istituti professionali mette in rilievo gli aspetti pragmatici comuni alle diverse scuole, affinché possano favorire la socializzazione tra i diversi studenti, cosicché gli alunni dei vari indirizzi diventino gli insegnanti o i tutor degli studenti di un diverso indirizzo professionale di un altro Paese.”

- Questa esperienza si ripeterà in futuro?

“Speriamo che si possa ripetere, magari coinvolgendo anche altri Paesi comunitari, ma soprattutto è auspicabile uno scambio non più tra singoli alunni, ma tra intere classi, allo scopo di allargare gli orizzonti e formare così una rete di interscambio tra diversi Istituti che hanno consolidato questo tipo di lavoro didattico. A questo proposito fa piacere notare che anche la Sardegna ha partecipato in modo attivo a questo progetto.”

- Com’è stata l’esperienza nei Paesi ospitanti?

“Sinora l’esperienza di scambio è stata molto buona  per il coinvolgimento degli alunni nel momento del lavoro collettivo. Inoltre ha permesso un  monitoraggio costante delle attività didattiche e anche un’equilibratura delle tappe a venire per gli scambi futuri.”  “L’esperienza è stata entusiasmante dal punto di vista culturale e organizzativo,”  ha aggiunto il professor Salvatore Pilia, reduce dall’esperienza di scambio in Portogallo nel mese di novembre. “La collaborazione dei colleghi del luogo è stata lodevole sotto ogni aspetto, sempre disponibili in ogni circostanza e solleciti per ogni necessità. L’interscambio culturale tra i diversi studenti e docenti è stato particolarmente utile e stimolante, raggiungendo in pieno quelli che sono i fini del progetto. Si sono creati inoltre legami di amicizia che preannunciano buone opportunità anche per il futuro.”

Abbiamo posto alcune domande agli ospiti stranieri sull’esperienza trascorsa.

- Quali sono le vostre impressioni sulla Sardegna riguardo alla gente, al cibo e ai luoghi da voi visitati?

“La natura evoca una bella atmosfera, i luoghi sono molto pittoreschi, in particolare la grotta di ”Su Mannau” a Fluminimaggiore. L’organizzazione del museo minerario è perfetta. La gente è molto cordiale e accogliente. Inoltre ha il potere di trasformare le cose e renderle migliori. Il cibo è delizioso.” I Polacchi hanno apprezzato particolarmente il  modo in cui noi “viviamo” il cibo, un momento speciale per l’integrazione tra le persone, aggiungendo che troveranno difficoltà nell’eguagliare i nostri standard quando a loro volta dovranno accogliere. Dovendo esprimere una valutazione da 1 a 10 il loro voto è stato 15.

- Cosa pensate del Progetto “Comenius”?

“È una grande opportunità per gli studenti, e per molti è l’unica occasione per incontrare persone di diverse nazioni ed entrare in contatto con esse. Si impara a conoscere le diverse culture, gli stili di vita, si condividono gli aspetti comuni e le differenze culturali. Si apprende cosa significhi essere Portoghesi, Spagnoli, Italiani, Polacchi, Tedeschi o Bulgari e ciò favorisce la comunicazione e la multiculturalità, anche attraverso l’amicizia e il divertimento. Inoltre si comprende l’importanza di saper parlare bene l’inglese.”

- Che cosa non vi è piaciuto in generale nell’organizzazione?

“A parte il tempo meteorologico, che specie nei primi giorni non è stato dei migliori e la stanchezza fisica si è fatta sentire verso la fine della settimana, abbiamo avuto una buona impressione su tutto. L’organizzazione è stata perfetta!!!”

Grande è stata la commozione di tutti i partecipanti al momento del commiato, per la bella settimana trascorsa in Sardegna, quali graditi ospiti dell’Istituto “Ferraris” di Iglesias.

Paolo Piu

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