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La Bulgaria orientale terra affascinante e sconosciuta

Ritratto di A.Faedda
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Scritto da PAOLO PIU

Una meta spesso trascurata dai viaggiatori tradizionali è la Bulgaria orientale. Per chi volesse conoscerla e colmare questa lacuna l’itinerario migliore da seguire è prenotare un volo da Roma e atterrare all’aeroporto internazionale di Bucarest in Romania. Da lì, dopo un paio d’ore di viaggio, oltrepassato il confine lungo il Danubio, si raggiunge la Bulgaria. La prima cosa che appare lungo l’estesa pianura sono i numerosi campi coltivati, intervallati qua e là da piccoli boschi di conifere che offrono alla vista del visitatore i primi alberi fioriti precursori dell’arrivo della primavera anche in queste regioni orientali.

[Varna Theatre]
Tra le varie mete da scoprire, un’importanza rilevante è assunta dall’elegante città di Varna, conosciuta come "la perla del Mar Nero", la seconda città della Bulgaria, costellata di belle case, hotel, villette e complessi turistici, affacciati sulla costa occidentale di questo mare, che segnano un netto contrasto con i palazzi di costruzione sovietica edificati nei primi anni ’50 e oggi in decadenza, ancora visibili nella periferia della città, che ricordano il recente passato di questo Paese. Fondata dai Greci nel VI secolo A.C. col nome di Odessos, nella cui necropoli gli archeologi hanno scoperto il più antico tesoro del mondo, nel corso del Medioevo la città di Varna appartenne alternativamente ai Bulgari e ai Bizantini, finché alla fine del XIV secolo venne conquistata dagli Ottomani. Nella seconda metà dell’800 era l’ultima tappa del primo itinerario dell’Orient Express, che prevedeva come destinazione finale l’arrivo a Istanbul, ma solo via mare per mezzo di un battello a vapore.

A circa 15 chilometri da Varna sorge l’antico monastero ortodosso di Aladzha, completamente scavato nella roccia e risalente ai primi secoli dell’era cristiana, che conserva ancor oggi tutta la suggestione e il suo fascino arcano, avvolto ancora da antiche leggende e dal mistero di culti ancestrali appartenenti a un passato lontano.

[Tsarevets Fortress]
Un’altra meta di particolare interesse è l’antica fortezza diTsarevets, che dall’alto di un colle domina tutta la zona circostante e offre al visitatore una vista stupenda nella valle sottostante. Dopo aver superato tre porte d’accesso, in origine esisteva anche un ponte levatoio, si giunge alla cittadella che sorge nel punto più alto, dove una chiesa ora adibita a museo, contiene nel suo interno degli affreschi di pittori contemporanei che illustrano eventi storici e l’origine della cristianizzazione della Bulgaria, con uno spazio dedicato ai Santi Cirillo e Metodio, considerati secondo la tradizione gli inventori dell’alfabeto cirillico, le cui iscrizioni più antiche sono state trovate proprio nella Bulgaria nord-orientale e datate intorno all’anno 940. Oggi è il terzo alfabeto ufficiale dell’Unione europea.

Lasciando la fortezza di Tsarevets e proseguendo lungo la strada che si inerpica per ripide vie, si percorre la “Samovodska charshia” che conduce al centro della città diVeliko Tarnovo, l’antica capitale della Bulgaria dal 1185 al 1393, all’epoca un importante centro politico, culturale e religioso, in cui si insediarono commercianti, artigiani e numerosi artisti; i preziosi manoscritti e le miniature della scuola di Tarnovo sono custoditi ancora oggi in diverse biblioteche mondiali.

Questa città medievale-rinascimentale è stata dichiarata patrimonio dell’umanità per il suo stile architettonico. Infatti nel suo centro storico si possono osservare gli artigiani che ancora svolgono la loro opera di tessitura, di lavorazione dei metalli e di ceramiche secondo le antiche tecniche del passato.

La Bulgaria non possiede a prima vista una forza d’impatto pari a quello delle famose città europee, tutto si svolge in maniera tranquilla, senza grandi moti o slanci, ma quando arriva il momento di congedarsi da questo Paese ci si accorge quanto il suo fascino e la sua bellezza siano penetrati profondamente nell’animo, lasciando tante immagini ed emozioni che resteranno a lungo radicati nel cuore.

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