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Relazione sul viaggio in Bulgaria del gruppo Comenius del “Ferraris” di Iglesias

Ritratto di A.Faedda
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Scritto da Paolo Piu

“Zdravei, dobre doshli” (“ciao, benvenuti”) è stato il saluto col quale l’Istituto professionale di economia e informatica “Atanasov” di Targovishte in Bulgaria ha accolto il 24 marzo i rappresentanti di 5 Paesi della comunità europea, tra cui l’Istituto professionale “Ferraris” di Iglesias, facenti parte del progetto Comenius, “Europe through our Eyes”.

Il viaggio è iniziato il giorno prima, domenica 23 marzo, con l’atterraggio all’aeroporto internazionale di Bucarest verso le h.14.00. Dopo circa quattro ore il gruppo è arrivato a destinazione, dove c’era ad attenderlo la coordinatrice del Comenius per la Bulgaria e le famiglie ospitanti degli studenti che a loro volta sono stati ospitati in Sardegna nel febbraio scorso.

Il giorno seguente alle ore 9.00 è stato dato il benvenuto ufficiale presso l’Istituto “Atanasov” a tutti i partecipanti del progetto al quale hanno preso parte oltre all’Italia, anche la Germania, la Polonia, la Spagna e il Portogallo. Dopo un meeting iniziale tra i docenti dei vari Paesi, la coordinatrice della Bulgaria  coi suoi studenti hanno accompagnato tutto il gruppo in un breve tour della città e  una visita a uno studio fotografico. Dopo la pausa pranzo, è stata la volta della visita di un’industria di prodotti caseari poco distante dal Targovishte. Verso le h. 17.00 alcune studentesse dell’Istituto hanno dato una dimostrazione delle tipiche danze bulgare, coinvolgendo anche gli studenti e le studentesse del progetto Comenius. Alle h.18.00 è stata la volta della presentazione dei piatti tradizionali tipici dei diversi Paesi.

Martedì 25 la prima escursione: dopo due ore di viaggio in corriera il gruppo è giunto all’antico monastero di Aladzha, completamente scavato nella roccia e risalente ai primi secoli dell’era cristiana, avvolto ancora oggi dal fascino di un luogo antico e suggestivo. Dopodiché è stato visitato il giardino botanico, ricco di fiori e piante tropicali, affacciato sulla costa occidentale del Mar Nero, sulla quale sorgono belle case, hotel, villette e complessi turistici, per poi proseguire verso l’elegante città di Varna, un tempo famosa per esser stata la tappa finale dell’Orient Express alla fine dell’800.

Il 26 marzo presso l’Istituto scolastico alle ore 10.00 c’è stata la visione dei video realizzati dagli studenti dei Paesi coinvolti, in cui dovevano presentare se stessi attraverso immagini e foto relative alla loro vita quotidiana. La votazione dei partecipanti ha individuato come migliori filmati quelli di due studenti della Polonia. Dopo di ciò sono state scelte le foto riguardanti le sagre e le feste più caratteristiche di ogni Paese, per la realizzazione del calendario “L’Europa attraverso i nostri occhi” che sarà disponibile entro il prossimo maggio. Finita questa attività la corriera ha condotto tutto il gruppo in un ristorante in stile baita montana dove, al termine del pranzo gli studenti hanno praticato delle attività sportive, mentre i più avventurosi hanno intrapreso un cammino lungo un sentiero di montagna della durata di un’ora, al termine del quale si è fatto ritorno alla  città di Targovishte.

IL 27 partenza alle h. 8.00 per l’escursione più interessante del viaggio. Dopo una breve visita al monastero di SS. Pietro e Paolo abitato dalle suore ortodosse, alle h. 11.00 si è giunti all’antica fortezza di Tsarevets, che dall’alto di una collina domina tutta la valle circostante. Dopo aver superato tre porte d’accesso, ecco la cittadella che sorge nel punto più alto, dove una chiesa, ora adibita a museo, contiene nel suo interno degli affreschi di autori contemporanei che illustrano la storia della cristianizzazione della Bulgaria. Lasciando la fortezza di Tsarevets e proseguendo lungo la strada che si inerpica per ripide vie si percorre la strada denominata Samovodska charshia che conduce al centro della città di Veliko Tarnovo, l’antica capitale della Bulgaria e  la terza città più importante dell’Europa sud-orientale, che è stata dichiarata patrimonio dell’umanità per il suo stile architettonico. Infatti nel centro storico di questa città medievale-rinascimentale si possono osservare gli artigiani che ancora svolgono la loro opera di tessitura, di  lavorazione di ceramiche e dei metalli secondo le tecniche antiche del passato. Alle 17.30 a malincuore abbiamo dovuto lasciare questa magnifica città e far ritorno alla nostra sede.

Il 28 marzo alle h. 9.00 riunione presso la scuola dove gli studenti hanno partecipato a un workshop sulla realizzazione della “martenitsa”, dei fili di lana di colore bianco e rosso intrecciati a guisa di bracciale o di bambola, la cui antica tradizione risale al IX secolo e si conserva ancora oggi. Essa ha il fine di ottenere la felicità ed è di buon auspicio per la stagione primaverile, di cui indica l’inizio. Contemporaneamente i docenti hanno tenuto un meeting sul prossimo viaggio in Polonia. Prima della conclusione dell’incontro si è fatto un bilancio delle attività svolte nella prima parte del progetto Comenius di durata biennale.

Alle h.17.00 uno spettacolo di canti e danze tradizionali, classiche e moderne presso il teatro cittadino ha visto la partecipazione di un gruppo di studenti dell’Istituto di Targovishte insieme ad altri giovani artisti, tutti molto bravi e competenti, che per un’ora hanno intrattenuto il pubblico presente con il loro talento e la loro bravura.

La cena in un ristorante tipico, alla quale hanno partecipato sia gli studenti che i docenti di tutti i Paesi, ha concluso allegramente il soggiorno in Bulgaria, lasciando nella mente di tutti i partecipanti il ricordo di una bellissima esperienza e nel cuore il desiderio di rincontrarsi al prossimo appuntamento in Polonia.

Sabato 29 la partenza alle h.8.30 verso Bucarest, dove si è giunti intorno alle h. 12.00, ha dato modo di visitare il bellissimo Palazzo presidenziale e il centro della città, per poi lasciare la Romania alle h.19.00 per il rientro in Italia.

Tutto si è svolto nel migliore dei modi e senza alcun problema, con la più completa sintonia tra gli studenti e i docenti accompagnatori.

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